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Gold History 2 min di lettura

Fixing, spread, allocated: il glossario minimo dell'oro

Tre parole bastano per leggere qualsiasi offerta di oro da investimento e capire se è trasparente. Ecco cosa significano davvero.

Il mercato dell’oro ha un gergo essenziale: tre termini che ricorrono in ogni offerta seria. Chi li padroneggia può valutare qualsiasi proposta in pochi minuti.

Fixing

Il Fixing di Londra (oggi LBMA Gold Price) è il prezzo di riferimento mondiale dell’oro, fissato due volte al giorno sulla piazza londinese. È il «prezzo ufficiale» a cui guardano banche centrali, fonderie e operatori di tutto il mondo. Un’offerta trasparente dichiara sempre il proprio ancoraggio al Fixing, e dichiara anche come converte la valuta: il riferimento è quotato in dollari per oncia, mentre chi compra in Italia paga in euro al grammo.

Spread

Lo spread è il differenziale fra il prezzo applicato al cliente e la quotazione ufficiale: è lì che vive il margine dell’operatore. Non è un costo nascosto — è il costo, ed è sano che sia uno solo. Diffida delle offerte con spread taciuto e «zero commissioni»: il margine esiste sempre, la differenza è se te lo dichiarano. E dipende dai volumi: a parità di operatore, chi compra di più paga in genere uno spread più stretto.

Allocated

L’oro allocated (allocato) è metallo identificato e segregato, di proprietà esclusiva del cliente: lingotti specifici, non un saldo generico in grammi. Il contrario è l’oro unallocated: un credito verso chi lo custodisce, esposto al suo rischio di controparte. È la parola che separa il possedere dal farsi promettere, ed è quella su cui vale la pena pretendere una risposta scritta.

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