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Gold Mind 2 min di lettura

Oro fisico contro oro di carta

Possedere oro e possedere una promessa di oro sono due cose diverse. La differenza si chiama rischio di controparte, e si capisce con una domanda sola.

C’è una domanda che quasi nessuno si fa quando compra uno strumento finanziario legato all’oro: di chi è, fisicamente, quell’oro? La risposta separa due mondi che sui grafici sembrano identici.

Cos’è il rischio di controparte

Il rischio di controparte è la possibilità che chi ti deve qualcosa non sia in grado di dartelo. Un biglietto della lavanderia vale un cappotto solo finché la lavanderia esiste. Un credito vale finché il debitore paga.

Molti strumenti «in oro» sono esattamente questo. Gli ETC, la forma più diffusa in Europa, sono giuridicamente titoli di debito emessi da una società veicolo: chi li compra è creditore, anche quando il metallo posto a garanzia esiste davvero ed è depositato. I fondi garantiti da metallo sono un gradino diverso — possiedono oro allocato per conto dei sottoscrittori — ma fra il risparmiatore e il lingotto restano un gestore, un depositario e un regolamento che stabilisce chi può chiedere la consegna: quasi mai il piccolo investitore.

Cos’è l’oro fisico allocato

L’oro allocato è il contrario: lingotti identificati e segregati, di proprietà esclusiva del cliente. Non figurano nel bilancio dell’operatore né della fonderia, e non rientrano nella massa fallimentare di nessuno dei due. Non sei creditore: sei proprietario.

L’immunità dal bail-in

Il meccanismo europeo di risoluzione bancaria prevede che, in caso di crisi, un istituto possa essere salvato attingendo da azionisti, obbligazionisti e — oltre certe soglie — correntisti. Riguarda ciò che è iscritto nel bilancio della banca. Un lingotto di tua proprietà, custodito in regime allocato, in quel bilancio non c’è: il bail-in non lo può toccare.

Il caso limite

E se fallisse l’operatore, o la stessa fonderia? È il collaudo vero di ogni struttura proprietaria. Con l’oro allocato i lingotti restano di proprietà del cliente: trasferibili ad altro depositario o ritirabili fisicamente, perché non sono mai stati un attivo altrui.

Le domande da fare, sempre

A chiunque ti proponga «oro», chiedi: l’oro è di mia proprietà esclusiva o sono creditore di un emittente? I lingotti sono identificati e segregati? Posso chiederne la consegna fisica? Cosa accade in caso di default di chi me lo vende o lo custodisce? Le risposte distinguono il metallo dalla carta meglio di qualsiasi grafico.

Il confronto qui è strutturale — proprietà contro credito — e non riguarda la qualità di singoli prodotti finanziari.

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