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Gold Insight 3 min di lettura

Il rapporto COT, letto riga per riga

Ogni venerdì la CFTC pubblica chi è posizionato come sull'oro. Tre righe bastano a capirlo, e una quarta a non fraintenderlo.

Ogni venerdì sera la Commodity Futures Trading Commission americana pubblica il Commitments of Traders, il documento che dice come sono posizionati gli operatori sui mercati a termine. Sull’oro è la fonte più citata e la più fraintesa: viene letta come una previsione, mentre è una fotografia, per giunta di tre giorni prima.

Cosa contiene, in concreto

Il rapporto divide chi ha posizioni aperte in categorie, e per ogni categoria dice quanti contratti sono al rialzo e quanti al ribasso. Nella versione disaggregata — quella che il regolatore pubblica per le materie prime — le categorie che contano sono tre:

  • i produttori e commerciali — chi estrae, lavora o usa il metallo: miniere, raffinerie, gioiellerie;
  • gli swap dealer — le banche che fanno da controparte;
  • il managed money — i fondi che speculano sulla direzione del prezzo.

La riga da guardare è l’ultima. La posizione netta del managed money — contratti al rialzo meno contratti al ribasso — è la misura più diretta di quanto la speculazione sia schierata da una parte sola.

Perché i commerciali sono quasi sempre al ribasso

È la domanda che genera più equivoci. Una miniera che estrarrà oro fra sei mesi vende oggi quei contratti per bloccare il prezzo: non sta scommettendo contro l’oro, sta assicurando il proprio ricavo.

Leggere «i commerciali sono short, quindi il mercato scenderà» è come leggere che un agricoltore ha assicurato il raccolto e concluderne che si aspetta la grandine. È copertura, non previsione.

L’unica lettura che ha davvero valore

Non il numero in sé, ma quanto è lontano dalla propria media. Quando la posizione netta del managed money tocca un massimo pluriennale significa che quasi tutti sono schierati dallo stesso lato: chi doveva comprare ha già comprato. In quella condizione basta poco per innescare una chiusura affrettata, che amplifica il movimento invece di causarlo.

Vale nei due sensi. Un minimo estremo di posizionamento è altrettanto indicativo, e storicamente ha coinciso più spesso con dei minimi di prezzo che con l’inizio di una discesa.

Cosa non c’è dentro

Il COT descrive il mercato a termine: per l’oro, i futures del COMEX di New York, la divisione metalli del gruppo CME. Non contiene gli acquisti delle banche centrali, non contiene il mercato fisico di Londra, non contiene la domanda di gioielleria asiatica. Sono le tre componenti che negli ultimi anni hanno spostato il prezzo più della speculazione.

Per chi accumula oro fisico con un piano il rapporto è una lettura di contesto, non un segnale operativo: il posizionamento dei fondi non cambia il numero di grammi che conviene comprare questo mese.

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